L’ingegneria sensoriale applicata alla Carolea:
Dove la scienza olearia incontra la visione analitica del Sommelier.
Il Protocollo 1934
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Oltre la chimica, la conferma sensoriale.
L’EQUILIBRIO SOTTO ESAME
In Dianto, l’eccellenza è un verdetto. Ogni singolo lotto è sottoposto a una rigorosa validazione organolettica presieduta da esperti panelisti certificati. Non ci limitiamo alla conformità chimica: analizziamo la struttura, la fluidità e la persistenza aromatica di ogni estrazione.
La valutazione sensoriale agisce come il filtro finale del Protocollo 1934. Solo le matrici che riflettono millimetricamente l’armonia e la pulizia botanica della nostra visione vengono promosse al confezionamento. Se non c’è equilibrio assoluto, non c’è Dianto.
METODO DI ANALISI: COI/T.20/DOC. NO 15
IL TEMPO SOSPESO
Protezione totale contro i tre nemici dell’olio: Luce, Ossigeno, Calore.
MATRICE INERTE
L’olio riposa in cisterne d’acciaio inox a fondo conico. Un materiale neutro che non cede sentori e garantisce l’igiene assoluta, isolando la massa dall’ambiente esterno.
BATTENTE D’AZOTO
Sostituiamo l’ossigeno con l’azoto per creare un’atmosfera inerte. Questa tecnologia annulla l’ossidazione enzimatica, mantenendo i polifenoli e i profumi stabili nel tempo.
RIGORE TERMICO
Lo stoccaggio avviene in ambienti climatizzati a una temperatura costante di 15-18°C. Evitiamo ogni shock termico per preservare l’architettura molecolare e aromatica originale.
DALLA SCIENZA ALLA TAVOLA
Il Protocollo 1934 non è un fine, ma il mezzo con cui garantiamo l’equilibrio costante in ogni goccia di Dianto. Esplora i risultati di questo rigore.

